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Scritto da:Fiammetta Ferri
Data di pubblicazione:20th June 2017
Pubblicato in:Home / Destinazioni / Inghilterra / Liverpool / Inglese a Liverpool – III giorno- Martedì

Inglese a Liverpool – III giorno- Martedì

La lezione di martedì mattina è stata molto diversa da quella del giorno precedente; sono stata spostata al livello Intermedio Avanzato ed ho avuto subito la percezione di essere in un ambiente decisamente piú adatto a me. Inoltre in classe trovo il ragazzo sud-coreano che ho conosciuto il giorno prima e qualche inquilino della mia stessa residenza studentesca con i quali ho già avuto modo di scambiare quattro chiacchere in inglese con un discreto successo.

Il livello Intermedio Avanzato

Il professore è un ragazzo giovane ed energico, coinvolgente ed amichevole che ci assegna immediatamente un esercizio stimolante. Il tema della giornata erano i tempi verbali narrativi, dunque lo studio del passato, sostanzialmente. Ma se state già pensando alle noiose formule o alle (peggio!) declinazioni infinite di verbi regolari e irregolari, vi state sbagliando di grosso! Queste nozioni vengono date già per acquisite al livello Intermedio Avanzato che, infatti, si dedica quasi esclusivamente al consolidamento di tali conoscenze. È proprio quello che fa al caso mio! Ma in cosa consisteva l’esercizio?

Esercizi e allenamento

L’insegante ha consegnato ad ogni coppia di studenti un foglio con una manciata di parole a caso e dello spazio sottostante per scrivere. Quello che dovevamo fare era scrivere una riga di una storia usando le parole suggerite e passare l’incipit del racconto alla coppia successiva, ricevendo a nostra volta, frammenti di racconto dalla coppia precedente. Sono uscite storie folli, come potrete immaginare! Il secondo esercizio era quasi simile, solo che si esercitavano le abilità orali. Ci è stato consegnato un foglio con due figure, una intitolata “Stella marina” e l’altra “La finestra dell’ospedale” chiedendoci di inventare oralmente una storia, a gruppi di tre stavolta, prendendo ispirazione dalle figure e poi di raccontarla nuovamente alla classe. Inutile dire, anche in questo caso che le nostre menti hanno iniziato a viaggiare.

“Stella marina” e “La finestra dell’ospedale”

A questo punto abbiamo aperto il libro, letto le vere storie de “La finestra dell’ospedale” e della “Stella marina”, studiato i tempi verbali narrativi usati nel racconto, fatto esercizi e soprattutto capito i nostri errori nella stesura della prima storia. L’insegnante, oltre ad assegnarci esercizi per il pomeriggio per allenare a sufficienza le nostre abilità nell’uso dei tempi verbali, ci assicura, senza nemmeno leggerle, che le prime storie saranno state raccontate solo ed esclusivamente al passato remoto e  quindi, in un certo senso, erroneamente. Ma non disperiamo, ci promette di riconsegnarci le storie l’indomani e di investirci, per un attimo, del ruolo di insegnanti per poter correggere le storie alla luce di quanto avremo imparato sui tempi verbali narrativi nel frattempo. Geniale!

Dopo la breve ricreazione arriva un altro professore, altrettanto brillante, che ci spiega, tramite storie, domande ed esercizi dinamici, i vari modi di dire inglesi chiedendoci, infine, di scrivere e raccontare una nostra esperienza personale che potrebbe essere descritta con uno di quei modi di dire. La classe doveva proprio indovinare il proverbio adatto alla storia ascoltata dal compagno. È stato anche questo un esercizio divertente, in quanto ognuno arricchiva i modi di dire inglesi con traduzioni ed espressioni derivanti dalla cultura popolare del suo paese: molto interessante! Ad esempio, dopo il proverbio inglese “Once bitten, twice shy” a me non poteva non venire in mente la saggezza popolare romana: (parafrasando…) “Una volta, delinquente io; due volte scemo tu!”, così diversa da quella britannica!

Attività pomeridiana

Le lezioni finiscono alle 12:15 e gli studenti sono soliti pranzare tutti insieme nella sala comune, godendo di quel meraviglioso spazio e del tavolo da ping-pong. Io trascorro lì poco piú di un’ora perché ho deciso di unirmi ad un’attività pomeridiana: una sessione di conversazione con l’insegnante della scuola Tony al vicino cafè Rococò. Il posto era delizioso e anche la conversazione è stata eccellente. Tony mi ha portato dei fogli con degli spunti conversazionali che abbiamo poi seguito solo in parte. Abbiamo iniziato a parlare di alieni e, per un’ora, di quasi ogni altra cosa ci passasse per la mente. Le domande e la guida conversazionale sono state utili per stimolarmi ad usare tempi verbali particolari, come il congiuntivo ed il condizionale, parlando ad esempio di desideri, di ipotetiche vincite alla lotteria o di eventuali superpoteri da acquisire; ho anche avuto modo, ancora, di sperimentare i vari tempi narrativi, raccontando la mia vita, le mie esperienze e le mie passioni. Tony mi ascoltava, rispondeva e talvolta prendeva nota dei miei errori, spiegandomi pazientemente il motivo grammaticale di ogni correzione. Ho trascorso davvero un’ora fantastica.

Visitare la città…

Ma il pomeriggio non è finito per i novelli visitatori di Liverpool: decido di visitare le due cattedrali alle due estremità di Hope Street, godendo davvero di una fantastica passeggiata anche tra una cattedrale e l’altra. Sono entrambe sorprendentemente maestose ed imponenti, così diverse tra loro ma entrambe immerse nella stessa atmosfera Scouser che Livepool regala ad ogni angolo. La Cattedrale di Livepool, la piú antica, sorge a pochi passi da China Town che non manco di visitare. Per i turisti italiani i vari quartieri China Town presenti in diverse città britanniche, hanno sempre qualcosa di magico e sorprendente.

… e divertirsi nella residenza studentesca!

Anche per oggi si è fatta ora di cena e, a discapito dell’atmosfera orientale nella quale mi sono immersa per un po’, decido di preparare una cena abbastanza diversa (tagliatelle al sugo e un’ottima bistecca con patate al forno!…. Italiani…!). che ovviamente condivido con i miei straordinari coinquilini con i quali, anche questa sera, mi trattengo a parlare a lungo. Sono felice di percepire che stiamo facendo amicizia e che questa esperienza è davvero così fantastica come mi aspettavo!

Pronti per il prossimo post? O volete rileggere il post precedente?

-Fiammetta

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