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Data di pubblicazione:7th November 2017
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In giro per i caruggi genovesi!

Ciao a tutti! Qui è Daniela, pronta a svelarvi qualche segreto sulla mia città, Genova “La Superba”!

Forse avrete sentito parlare di Genova per essere la città che ha dato i natali al celebre navigatore e colonizzatore del Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo.

E che mi dite invece della “salsa verde” locale a base di basilico, aglio e pinoli? Di certo avrete sentito parlare, e quasi sicuramente assaggiato, Sua Eccellenza il Pesto!

Ma avete mai sentito parlare, almeno una volta, dei caratteristici caruggi di Genova? No? Allora lasciate che vi illumini su ciò che incarna l’anima di questa città portuale!

In dialetto Genovese caruggi significa semplicemente “vicoli”.

Come canta Fabrizio De André:

“Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi…”

Come potrete intuire, nonostante i vicoli rappresentino una delle peculiarità più affascinanti di questa città, di solito vengono “trascurati” dai turisti proprio per essere, in un certo senso, più “nascosti” rispetto ad attrazioni come appunto l’Acquario, Palazzo Ducale, Piazza De Ferrari, il Galeone e molte altre.

Tuttavia è un vero peccato perché, in realtà, è proprio questa la vera Genova!

Come ho già accennato, i caruggi rappresentano il cuore pulsante della storia secolare di questa città: un labirinto di vicoletti che risalgono al Medioevo e di cui conservano l’antico fascino. Resi celebri dalle canzoni di Fabrizio De André, sono una sorta di museo a cielo aperto, fatto di pietre, marmi e ardesia. Ogni angolo è caratterizzato da monumenti, chiese e piazzette, che raccontano gli antichi fasti di una città che è stata a lungo “Signora dei Mari”.

Passeggiando in questo dedalo di stradine, vi imbatterete in tesori inaspettati! Solo per citarne alcuni:

Piazza delle Erbe

È considerata una sorta di “luogo di ritrovo” per i giovani.
Soprattutto all’ora dell’aperitivo, potrete trovare questo luogo affollato di studenti genovesi e internazionali che si raccolgono intorno ai tavolini dei bar. L’intera piazza è circondata da locali in cui potrete assaggiare, insieme al vostro cocktail, alcune specialità liguri come la focaccia, la panissa e la farinata.
Ma è soprattutto nei weekend, dopo le 22, che questo luogo prende letteralmente vita, trasformandosi nel cuore della “movida” genovese. Piazza delle Erbe è infatti il punto di partenza ideale per immergervi nella vita notturna genovese!
Ma lasciate che vi avverta: non tornerete a casa prima delle 6 del mattino! 😊

Vi consiglio di provare il Gradisca Café e la Libreria di Piazza delle Erbe: non lasciatevi ingannare da quest’ultimo: sebbene a prima vista possa sembrare una libreria, si tratta in realtà di un locale dove potrete leggere un buon libro mentre sorseggiate un bicchiere di vino.

Piazza Lavagna

Un’altra piazzetta nascosta nelle profondità dei vicoli.
Simile a Piazza delle Erbe, è in realtà più piccola e meno affollata, rendendola il luogo ideale per trascorrere una piacevole serata in compagnia degli amici, sulle note di qualche artista di strada.
Personalmente, nonostante viva da anni a Genova, ogni volta che decido di recarmi in questo luogo, mi ci vuole sempre un po’ di tempo a trovare quest’adorabile piazzetta, quindi non preoccupatevi se credete di esservi persi, probabilmente è così!
Ma è proprio questo che rende questo luogo così tranquillo! 😊

Vico dell’Amor Perfetto

Se vi capitasse di imbattervi in questa stradina, probabilmente non vi trovereste nulla di speciale. E allora perché ho deciso di inserirla tra i posti da visitare a Genova?

Beh, in realtà perché ciò che rende questo luogo così caro ai genovesi è la storia che vi si cela.

Durante l’estate del 1502, il Re di Francia Luigi XII arrivò a Genova con l’intento di convincere i nobili genovesi ad aiutarlo nella sua crociata contro la potenza spagnola.
Nel corso di una festa celebratasi durante il suo soggiorno nel capoluogo ligure, il Re conobbe una certa Tommasina, una nobildonna genovese: per entrambi fu amore a prima vista. Ballarono tutta la notte, tuttavia quella fu l’unica volta in cui i due ebbero l’occasione di stare insieme, dal momento che il Re sarebbe dovuto ritornare in patria la mattina successiva.
La giovane, distrutta dal tragico addio, abbandonò il vecchio consorte e si trasferì assieme all’anziana nutrice in un appartamento adiacente al Vico in questione. Qui si chiuse un clausura, piangendo e scrivendo lettere all’amato.
Per cercare di alleviare il suo dolore, la nutrice decise allora di diffondere la falsa notizia della morte del Re. Tuttavia, questo portò all’immane tragedia perché proprio in seguito alla notizia, Tommasina si suicidò.
Qualche giorno dopo l’accaduto, il Re di Francia tornò a Genova. La leggenda narra che Luigi XII, travestito da frate, si inginocchiò davanti alla tomba della bella Tommasina e fu lui, questa volta, a piangere lacrime sincere, chiedendo perdono all’amata per averla abbandonata. Poi, recandosi sotto la finestra della stanza che fu testimone degli ultimi istanti di Tommasina, mormorò “Lei avrebbe potuto essere un amor perfetto”.

Da qui il nome del vicolo e della piazza.

Insomma, una sorta di Romeo e Giulietta “made in Genova”, di cui i genovesi vanno molto fieri! 😊

Vico Casana

Si tratta di una traversa di Via San Lorenzo, ovvero una delle vie principali della città, famosa per ospitare l’omonima chiesa nonché la più importante, conosciuta anche come Duomo di Genova e per questo motivo sempre affollata di turisti.
Se però desiderate allontanarvi dal caos, vi consiglio di dare un’occhiata a questo grazioso vicoletto, ricco di antiche botteghe tradizionali, dove potrete assaggiare un’altra delle specialità genovesi.

Signore e signori, lasciate che vi presenti la trippa alla ligure!

Decisamente non “povera di calorie”, la trippa viene condita con sale e olio e venduta in piccoli coni di cartone per poterla comodamente gustare mentre vi inoltrate per le strade di Genova.
Se desiderate provarla, vi consiglio di fare un salto alla Tripperia La Casana: sin dal 1811, questo è il luogo in cui potete venire e mangiare qualsiasi piatto a base di trippa, preparati proprio come si faceva due secoli fa. Il luogo ideale se desiderate mangiare qualcosa di tipico e a poco: sedetevi al bancone e ordinate una trippa alla ligure!

Via Balbi

In realtà non si tratta esattamente di un “vicolo”. Questa via principale è infatti la prima cosa che vedrete se decidete di viaggiare fino a Genova in treno, uscendo dalla Stazione Principe. Piena di bar e biblioteche, questo luogo è considerato il cuore della vita universitaria genovese, in quanto ospita la maggior parte delle facoltà del capoluogo.
Ma Via Balbi non è solo biblioteche e università!

Infatti, qui potrete trovare Palazzo Reale o Palazzo Stefano Balbi (chiamato così in onore della nobile familia ligure), che dal 2006 è stato inserito nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Tuttavia, Palazzo Stefano Balbi non è il solo ad essersi aggiudicato quest’onoreficenza.

Ma di questo ne parleremo nel prossimo punto!

Palazzi dei Rolli

Come accennato sopra, sono numerosi gli edifici genovesi che sono stati inseriti tra i luoghi patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO: 42 per l’esattezza.
Si tratta dei palazzi e delle dimore delle nobili famiglie che, ai tempi della Repubblica di Genova, ambivano ad ospitare – sulla base di un sorteggio pubblico – le alte personalità in transito per visite di stato.
Una volta l’anno, in occasione dei Rolli Days (un evento culturale che solitamente si svolge ad Aprile), le porte di questi edifici vengono aperte al pubblico, con visite guidate gratuite organizzate dal Comune di Genova.

Qui potrete trovare la lista completa di questi meravigliosi palazzi:

http://www.visitgenoa.it/en/strada%20nuova

Piazza San Cosimo

Una minuscola piazzetta nascosta e al contempo uno dei miei posti preferiti quando giunge la bella stagione. In questo periodo dell’anno, i gradini di fronte alla chiesetta di Cosma e Donato vengono decorati con cuscini colorati, dando la possibilità a chi lo desideri di sedersi comodamente e bere qualcosa alla vicina Taverna Zaccaria, godendo dell’atmosfera intima che solo questo posto magico sa offrire!
Se vi è piaciuto leggere di questi luoghi “(non-più-così) segreti” della mia città, vi invito a scegliere un corso presso la nostra Scuola di Italiano a Genova!

Ciao! 😊 – Daniela