Scritto da:Students Stories
Data di pubblicazione:14th January 2015
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Studiare a Valencia

Pubblichiamo qui di seguito un post tratto dal blog di Renée sulla sua esperienza di studio a Valencia.

Valencia è una città incantevole che pur offrendo molte cose da fare mantiene quell’atmosfera di tranquillità e sicurezza tipica delle città più piccole. È stato proprio questo uno dei motivi che mi hanno spinto ad andarci a studiare, insieme al fatto che gli abitanti parlano con il “vero” accento spagnolo, perfetto per chi sta imparando la lingua. Valencia ha due università ed è vicinissima ad una spiaggia di sabbia splendida.

Rispetto a Barcellona, a Valencia si può fare quasi tutto a piedi. Gli edifici storici e le attrazioni più importanti, come il Mercado Central, La Lonja, le tre piazza principali e la cattedrale, sono situati nel centro. Da vedere assolutamente anche il quartiere del Carmen, luogo perfetto in cui uscire. Il sabato sera fai una passeggiata a Calle de Caballeros, la strada principale, e fatti cullare dalla cultura spagnola che trasuda da tutti gli angoli. Vi sono moltissimi bar e ristoranti carini in cui poter assaggiare la sangria, le deliziose tapas spagnole e altri piatti tipici.

Una zona meno conosciuta, ma che vale la pena vedere, è Ruzafa, piena di bar e ristoranti e dall’autentica atmosfera spagnola. Ruzafa ospita numerose gallerie e negozietti dell’usato in cui gli artigiani vendono le proprie creazioni. Accanto vi è un mercato giornaliero al coperto che vende generi alimentari, mentre il lunedì vi è anche un mercato in strada, nel quale vengono venduti principalmente capi d’abbigliamento, accessori ed articoli per la casa. Questa zona risalta per la sua tranquillità e per il suo essere genuinamente spagnola.

Spostandoti dal parque Túria, conosciuto anche come el río, verso la spiaggia, troverai sul cammino La Ciudad de las Artes y Ciencias, una città nella città. Gli architetti impazziscono dalla gioia nel vedere questi capolavori di modernità (gli edifici futuristici progettati da Santiago Calatrava e Felix Candela), mentre i turisti colgono l’occasione per scattare decine di foto. Pur essendo un complesso piuttosto discusso, soprattutto a causa del suo costo, non si può negare che sia un luogo impressionante ed unico! Ritornando a el Túria, questi giardini valenciani attraggono turisti e persone del luogo in qualsiasi momento dell’anno e, soprattutto nel weekend, rappresentano il luogo perfetto in cui rilassarsi e trascorrere del tempo con i propri amici o familiari.

Ogni paese e ogni regione ha il proprio piatto tradizionale, conosciuto in tutto il mondo: i francesi le crêpes, gli austriaci il Kaiserschmarrn, i tedeschi i crauti e gli italiani la pasta. Se non lo sapete già, il piatto tipico valenciano è la paella. La ‘paella’ prende il nome dalla tipica padella piatta utilizzata per cuocere la pietanza in questione che, nelle versioni più autentiche, contiene carne di pollo o coniglio. A seconda della persona a cui lo chiederai, riceverai probabilmente risposte differenti, ma i ristoranti vicino la spiaggia sembrano essere particolarmente famosi per fare la paella più buona.

I Valencianos, gli abitanti della città, chiacchierano facilmente con chiunque, anche con le persone che non conoscono. In giro, gli sconosciuti non si fanno problemi a chiedere un accendino o persino una sigaretta. Quando entri in un negozio, è piuttosto comune chiedere chi sia stato l’ultimo ad entrare prima di te: ‘¿Quién es el último?’ è una tipica domanda valenciana posta per evitare che vi siano persone che saltino la fila. Tuttavia, potrebbe anche esser vista come un pretesto per iniziare una conversazione con le persone in fila! Sarebbe carino adottare quest’abitudine anche in altri paesi. Credi che funzionerebbe nel tuo?

Renée (Paesi Bassi))